martedì 10 maggio 2011

Riassunto del dibatitto con El Beji Caid Sebsi.



Da tre giorni la Tunisia brucia sotto copertoni ,sedi e auto della polizia, tre giorni di altissima tensione con un manifestante deceduto in circostanze ancora misteriose , con un popolo assetato di libertà, giustizia e sopratutto verità, quelle verità per cui aveva lottato duramente durante la ''rivoluzione dei gelsomini'' quelle verità nascoste da un governo di transizione allo sbando .

Ma domenica 8 Maggio 2011 per la prima volta dallo scoppio degli scontri , il primo ministro El Beji Caid Sebsi ha tenuto un dibatitto con tre giornalisti andato in onda nell'emittente nazionale '' El Watania'', un dibatitto affrontato dal primo ministro in pieno stile Bourghuibiano ( parlantina tagliente, schiettezza nelle risposte e battuta pronta) .

Ecco a voi un breve riassunto del dibatitto fra El Beji Caid Sebsi primo ministro ad interim tunisino e alcuni giornalisti dell'altra emittente tunisina '' Hannibal''.

El Beji Caid Sebsi
Nel dibatitto si è discussso di alcuni punti interessanti fra cui le dimissioni di Farhat Rajhi dalle funzioni di ministro dell'interno, dimissioni che hanno provocato il caos in tutta la Tunisia dopo che lo stesso Farhat Rajhi aveva dichiarato di essere stato ''silurato'' dal governo di Foued Mbaz'a  per avere rilasciato pesanti rivelazioni circa un colpo di stato militare algerino in terra tunisina premeditata da El Beji Caid Sebsi nel caso di vincite delle elezioni da parte del partito islamico moderato '' Ennahda'' e di incontri segreti in terra qatariota tra il capo di stato maggiore tunisino Rashed Ammar e il dittatore deposto Zine Abdine Ben Ali, tutte rivelazioni pienamente smentite dal primo ministro ospite speciale dell'emitente '' El watania'' dichiarando che '' ufficialmente Farhat Rajhi  è stato tolto in quanto non possedeva i requisiti adatti per svolgere le funzioni di ministro dell'interno'' oltre ad accusarlo di essere un millantatore e di voler destabilizzare il paese con le sue pericolose dichiarazioni,smentendo l'incontro fra Rashed Ammar e Ben Ali in Qatar dichiarando che il capo di stato maggiore tunisino si era recato a Doha per discuttere con alcuni colleghi membri della Nato circa il dispiegamento di forze tunisine terrestri in Libia ( per altro richiesta negata dallo stesso Rashed Ammar in quanto la Tunisia non è pronta a una guerra) dichiarando inoltre che il motivo principale della cacciata di  Rajhi dal ministero era quello di aver nominato ex membri del regime andando contro il progetto di ''pulizia'' del governo di transizione.
Rashed Ammar assieme al capo di stato maggiore qatariota.











Foued Mbaz'a Presidente ad interim della repubblica tunisina

Altro punto di discussione è stata la feroce repressione di manifestanti e giornalisti di Venerdi 6 maggio.

La schietta risposta di Sebsi è stata '' Beh voi giornalisti sapete trasformare un seme in una bomba ve lo dico con tutta sincerità, quando invece dovete descrivere le cose  per come stanno , di certo la polizia non può starsene a guardare mentre i loro furgoni vengono assaltati dai manifestanti, oppure lasciare che una pietra li colpisse, condanno la repressione spropositata usata dalla polizia ma condanno anche il comportamento vandalico di alcuni manifestanti che cercano solo di danneggiare il volere collettivo, per quanto riguarda l'assalto alla redazione '' La Presse'', vi dico che prima che venisse malmenato il fotografo Fathi Belaid nelle scale, da un balcone della redazione è volato un mattone contro un ufficiale di polizia ora ricoverato con una ferita alla testa, di conseguenza gli agenti sono saliti per beccare il responsabile dell'atto vandalico , andate a vedere cosa fa la polizia in Siria ,Yemen e altri paesi, quella è repressione feroce di manifestanti''.

 '' Signor Sebsi ci parli dell'accordo fra lei e Berlusconi e di cosa ne pensa di tutti i nostri connazionali sparsi per l'Europa partiti per Lampedusa negli ultimi 4 mesi?'''

El Beji Caid Sebsi : Guardi l'accordo non prevede rimpatri infiniti di tunisini da Lampedusa, Negli ultimi tre mesi sono passati da Lampedusa qualcosa come 20.800 cittadini tunisini, l'isola ne può contenere solo 5.000 quindi lei pensi come è stata organizzata male questa cosa dal governo italiano ,ma non importa , Berlusconi è arrivato a Tunisi deciso a rimpatriare tutti i 20.800 tunisini , noi tramite trattative con il loro ministro dell'interno abbiamo deciso che 20.000 se li prendeva l'Italia e 800 li prendevamo noi , con la promessa di aumentare i controlli delle coste tunisine per evitare altri sbarchi clandestini in futuro,per quanto riguarda i cittadini tunisini che hanno avuto il permesso per motivi umanitari, io li riterrei fortunati, in quanto se non era per la trattativa che avevamo chiesto noi di avviare, sarebbero stati tutti rimpatriati, quindi consiglio loro di usufruire di questa ''straordinaria'' occasione, che non si ripeterà mai più nei confronti di chi viola i confini di uno stato.

Alla fine del dibatitto El Beji Caid Sebsi ha voluto rilasciare un'appello al popolo tunisino affinchè non si faccia prendere dall'impazienza distruggendo il paese e vanificando una rivoluzione ''invidiata'' da tutto il mondo per la sua durata e i suoi ottimi risultati, ricordando che le elezioni saranno confermate per il 24 luglio 2011.

Il giorno dopo il dibatitto in cui è stata data la prova che lo stile Bourghuibiano non è morto , un nuovo interrogativo assila le menti e le coscienze dei cittadini della pacifica Tunisia.....A chi credere? A El Beji Caid Sebsi primo ministro ad interim oppure a Farhat Rajhi ex ministro dell'interno famoso per aver sciolto il partito di Ben Ali e per aver rilasciato pericolose dichiarazioni circa un colpo di stato militare per mano dell'esercito algerino ?


Farhat Rajhi ex ministro dell'interno oggetto del dibatitto con El Beji Caid Sebsi








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