venerdì 4 novembre 2011

La vicenda di Yosri Triki

Sono settimane che in Tunisia si manifesta in solidarietà alla famiglia di Yosri Triki, il giovane tunisino condannato a morte da un tribunale iracheno in quanto accusato di terrorismo internazionale. In questi giorni il leader del partito CPR ( congrès pour la republique) Moncef Marzouki ha inviato una lettera a Nour El Maliki , primo ministro iracheno, chiedendogli di annullare la condanna a morte emessa nei confronti del cittadino tunisino.



 Il giovane Yosri Triki 
Sono passati 9 anni da quando Yosri Triki, giovane studente tunisino di 19 anni , parti' alla volta della Siria per motivi di studio . Il padre durante l'appello lanciato in una conferenza stampa a Tunisi  , ricorda di aver aiutato il figlio ad andare in Siria per completare gli studi. Ma allo scoppio della guerra in Iraq, Yosri , come ogni giovane arabo solidale al popolo iracheno , decise di entrare clandestinamente in Iraq e fiancheggiare il popolo iracheno nella sua lotta contro l'invasore americano  . Dopo alcuni giorni dal suo ingresso , fu ferito gravemente da sette proiettili sparati da una sentinella statunitense . Gravemente ferito fu arrestato dall'esercito americano e imprigionato in un primo momento nella terribile prigione di Abu Ghraib. In sei anni di prigionia,Yosri fu costantemente torturato e costretto a confessare sotto atroci sofferenze, di aver partecipato all'attentato contro la  Moschea d'oro a Sammara nel 2003, e di essere stato coinvolto nel rapimento e nella successiva uccisione della giornalista irachena Attouar Bahjat, oltre all'omicidio di dieci soldati americani. ''Tutte accuse infondate ''  dichiara il padre,  in quanto gli americani costrinsero con la tortura Yosri a confessare crimini che loro hanno commesso. Dopo sei lunghi anni di prigionia  americana , precisamente nel maggio 2006 il giovane venne consegnato al neo governo iracheno e trasferito in una prigione del Kurdistan . In mano alla giustizia irachena, venne processato nel 2008 e assolto dalla pesante accusa di terrorismo internazionale e condannato a 15 anni di carcere per ingresso clandestino in Iraq. Due anni dopo ,lo stesso giudice che lo assolse dalle 
Lettera di Moncef Marzouki
leader del CPR
( Congrès pour la republique)
pesanti accuse  riapri' improvvisamente  il processo contro il giovane tunisino ripristinando le accuse di terrorismo mosse contro di lui dagli americani  condannandolo alla pena capitale. La notizia fa il giro del mondo arabo grazie  all'emitente '' Al jazeera'' e l'anno successivo in seguito alla caduta del regime di Ben Ali, il governo iracheno rilascia un comunicato stampa confermando la condanna a morte emessa nei confronti di Yosri Triki , dichiarando che verrà giustiziato nelle prime settimane del Novembre del 2011. Nel frattempo nella 
nuova Tunisia sono stati indetti  sit-in di protesta di fronte l'ambasciata irachena nella capitale, con petizioni firmate da migliaia di cittadini  da consegnare direttamente all'ambasciatore iracheno. Intanto i partiti vincitori Ennahda ( la rinascità ) di Rashed Ghannouci e Il CPR ( congrès pour la republique) di Moncef Marzouki hanno inviato delle lettere scritte assieme ai loro emissari inviati in Iraq dove chiedono al primo ministro iracheno Nouri El Maliki di concedere la grazia a Yosri Triki chiedendone il rimpatrio in Tunisia '' in nome dei futuri rapporti tra la Tunisia e l'Iraq''. Il governo iracheno non ha ancora rilasciato alcun comunicato ufficiale circa le richieste del popolo tunisino.








Pochi giorni fa un giovane prigioniero marocchino, Badr Achour Mohamed Ali è stato giustiziato dalle autorità irachene in  seguito ad una vicenda simile a quella di Yosri Triki. Una condanna a morte eseguita con la complicità di Mohamed VI, sovrano del Marocco e del proprio popolo, che non hanno mosso un dito per evitare la morte di un proprio connazionale. 



Yosri Triki il popolo tunisino è con te. 


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