sabato 10 dicembre 2011

Tunisia per tutti

Gli ebrei della Tunisia rifiutano per l'ennesima volta la richiesta di trasferimento avanzata dallo stato d'Israele, disapprovando le continue richieste del vice-premier israeliano a '' ricongiungersi'' allo stato ebraico. 

Perez Trabelsi , presidente della comunità ebraica di Djerba

La comunità ebraica della Tunisia ha rifiutato per l'ennesima volta  la proposta di trasferimento inviata dal vice-premier israeliano Silvan Shalom , che pur di facilitare loro l'emigrazione ha messo a  disposizione della comunità  ingenti aiuti finanziari. In un comunicato , il presidente della comunità ebraica dell'isola di Djerba, Perez Trabelsi , ha esortato gli ebrei tunisini a rinunciare all'aiuto finanziario offerto da Israele per il loro trasferimento nella '' terra promessa''

'' Siamo prima di tutto tunisini , non abbiamo alcun problema a convivere con la maggioranza musulmana . Nessun ebreo dovrà lasciare la Tunisia'' ha aggiunto. 



mercoledì 7 dicembre 2011

Contro sciopero del pane.

Un sit-in di protesta indetta dagli abitanti della città di Jendouba ( nord-ovest della Tunisia) sta completamente bloccando le attività di produzione di lievito naturale da parte della fabbrica '' Rayen'', fornitrice di lievito per 80 % dei panifici tunisini. 

Stabilimento '' Rayen''
Sono settimane che si protesta a Jendouba , città a 154 Km a ovest di Tunisi, dove gli operai  della società generale delle industrie del nord ,Fabbrica per la produzione dello zucchero, hanno indetto un sit-in per chiedere la regolarizzazione della loro situazione e l'assunzione di un numero non precisato di cittadini della regione, di seguito il sit-in ha di fatto bloccato le attività di produzione della fabbrica di lievito '' Rayen'', in quanto impiantato nello stesso stabilimento. Come conseguenza ,Giovedi 8 settembre tutti i panifici sparsi per la Tunisia hanno indetto uno sciopero generale per protestare contro il sit-in degli operai della fabbrica di zucchero.

Laboratorio d'analisi della  fabbrica '' Rayen''









La direzione della fabbrica '' Rayen'' ha espresso profonda paura nel caso in cui il sit-in venga prolungato,ricordando che all'interno della fabbrica sono presenti prodotti  chimici pericolosi e macchinari ad alta tensione che richiedono una manutenzione giornaliera da parte di tecnici qualificati, oltre al rischio di un possibile blocco del sistema informatico aziendale.


martedì 6 dicembre 2011

Obbligo solidarietà

Bilancio 2012 : Il governo di El Beji Caid Sebsi proporrà un prelievo pari a 4 giorni lavorativi sui salari.  Una sorta di contributo speciale da parte dei dipendenti del settore pubblico e privato. 


La solidarietà è ormai d'obbligo in Tunisia, i tunisini sono chiamati a contribuire ad alleggerire la pressione sul bilancio di stato per l'anno 2012. Il progetto, elaborato dal governo di transizione di El Beji Caid Sebsi proporrà un prelievo pari a 4 giorni lavorativi sui salari dei dipendenti del settore pubblico e privato come forma di '' contributo speciale '' al bilancio di Stato. La decisione è stata presa per far fronte ai impatti finanziari attesi dalle decisioni proposte nel progetto di legge finanziaria, relative in particolare all'abolizione dell'imposta da bollo sui viaggi e alle misure di beneficio fiscale e finanziario delle imprese .

Non è stato ancora precisato se nel progetto di bilancio proposto al prossimo governo si effettueranno prelievi in un'unica operazione , oppure in maniera frammentaria. 

giovedì 1 dicembre 2011

Animi incadescenti

Moncef Marzouki
Nei giorni scorsi  un gruppo di salafiti ha attaccato la facoltà di lettere della Mannouba ( Tunisi) in seguito al divieto emanato dalla facoltà di portare il '' nikab '' all'interno delle proprie aule . Il CPR  ( Congres pour la Republique) con a capo Moncef Marzouki ha rilasciato un comunicato, invitando le parti a non gettare ulteriore '' benzina sul fuoco'' circa i recenti avvenimenti .


Il Congress pour la Republique di Moncef Marzouki, attuale presidente della repubblica, ha rilasciato un comunicato circa i recenti avvenimenti che hanno coinvolto la facolta di lettere della Manouba, dove un gruppo di salafiti hanno attaccato il complesso universitario in risposta al divieto emanato dalla facolta , di portare il nikab all'interno delle proprie aule.Il comunicato condanna  le violenze  invitando le parti coinvolte ad assumersi  le proprie responsabilità circa le violenze dei giorni scorsi che hanno coinvolto il complesso universitario. Chiedendo di non gettare ulteriore'' benzina sul fuoco'' circa i recenti avvenimenti vista la delicata situazione che sta attraversando il paese , invitando le parti coinvolte ad un maggiore dialogo.


Comunicato in lingua araba del Congres pour la Republique
circa i recenti avvenimenti.