lunedì 15 agosto 2011

Seconda rivoluzione ?

L'UGTT ( l'unione generale dei lavoratori tunisini) e gli avvocati della città hanno indetto una manifestazione contro il governo attuale per protestare contro i processi farsa della famiglia Trabelsi e la sentenza indegna proclamata venerdi contro Ali Seriati, considerato il  ''consigliere' di Ben Ali  nella feroce repressione di Gennaio. Intanto in questi giorni è fuggita Saida Agrebi , personaggio legato alla figura macchiavellica di Leila Trabelsi.


15 Gennaio 2011

Sit-In di fronte il palazzo di giustizia ( Rabih Bouallegue)
Il corteo che avanza scandendo slogan anti-governativi ( R.B)
Riunione di fronte il palazzo di '' giustizia'' dove Venerdi scorso si erano tenuti i processi ''farsa'' alla famiglia presidenziale e ad Ali Seriati, accusato e poi assolto dall'accusa' ( la prima di una lunga serie) per aver aiutato il dittatore nella fuga. Si inizia con un piccolo sit-in di fronte la scalinata della durata di un'ora  dove i manifestanti hanno scandito slogan contro il premier e il governo attuale, subito dopo si è creato un lungo corteo per attraversare la lunga Avenue Bourghuiba e raggiungere l'altro corteo a piazza '' Mohamed V'' vicino il ministero dell'interno. Il corteo avanza indisturbato quando all'altezza della cattedrale la polizia  inizia a sparare i primi lacrimogeni disperdendo il corteo, ne nasce una lotta urbana senza quartiere tra giovani manifestanti e poliziotti, dove qust'ultimi per avere la meglio sparano lacrimogeni ad altezza d'uomo, nascono piccoli tafferugli tra manifestanti e venditori ambulanti di Bab Bhar, che si vedono rovinare con questi scontri la loro giornata lavorativa. Nel fratempo le migliaia di saracinesche che colorano Tunisi si abbassano e le strade si trasformano in campi di battaglia, l'aria in un ora di scontri diventa irrespirabile e iniziano a cadere le prime vittime, un ragazzo muore a ''Place de Barcellone'' dove secondo testimoni oculari il giovane è morto dopo essere stato colpito da un lacrimogeno in fronte. Gli scontri si spostano nelle piccole vie adiacenti la sede dell'UGTT dove la polizia  blocca le uscite dei quartieri con i furgoni per bloccare i manifestanti intrappolati , fra cui io. Senza una via di fuga ripieghiamo all'interno di una moschea chiudendoci all'interno, una volta dentro iniziamo a sentire  oggetti colpire la porta piu volte, una volta fuori dalla moschea ci accorgiamo dall'irrespirabilità dell'aria che erano lacrimogeni. Ci curiamo gli occhi irritati  con del latte e succesivamente iniziamo una piccola riunione improvisata di fronte l'UGTT per decidere il da farsi quando iniziano a piovere lacrimogeni dal cielo e un furgone e due motorini iniziano a rincorerci per le vie facendoci disperdere completamente.
Il lancio di lacrimogeni sul corteo ( Rabih Bouallegue)

Si sono uditi spari di arma da fuoco nella Rue de Rome a fianco della cattedrale di Tunisi ( a pochi  metri dove è stato interotto il nostro corteo).


Nel frattempo si registrano manifestazioni a Monastir , Sfax , Biserta e Gafsa dove i manifestanti hanno dato fuoco a diverse auto della polizia. Tutti chiedono la stessa cosa : le dimissioni del primo ministro ad interim El Beji Caid Sebsi e l'inizio di una seconda rivoluzione oltre alla verità sui processi alla famiglia presidenziale e la fuga '' misteriosa'' di Saida Agrabi a Parigi, emblema del vecchio regime nonchè amica d'affari della macchiavellica Leila Trabelsi.


Il popolo della Tunisia è in procinto di compiere una seconda rivoluzione, in quanto è stata organizzata una seconda manifestazione  nella piazza di Mohamed Ali ( non lontano dall'Avenue Bourghuiba) per cacciare il premier attuale.....

La rivoluzione non è finita il 14 Gennaio..........




Galleria d'immagini Lunedi 15 Agosto 2011 ( Rabih Bouallegue)