lunedì 28 novembre 2011

Dichiarazione Sindacale dell UGTT( Union Gènèral Tunisienne du Travaille)

                                                              Union Gènèral Tunisienne du Travaille ( UGTT)
Union Gènèral Tunisienne du Travaille ( UGTT)

Traduzione del documento sindacale rilasciato il 7 maggio 2011  dal  '' Syndicat Gènèral De l'enseignement Secondaire'' in seguito alla feroce repressione subita.

                                                                    Dichiarazione

Ritorna alla luce dopo un pò di tempo una repressione nelle strade presidenziali della capitale e nelle varie città che non avevamo conosciuto neanchè ai tempi del dittatore deposto,con il ritorno della macchina delle intimidazioni e del terrorismo poliziesco, capace di tirarsi indietro contro vandali e nemici della rivoluzione e di combattere cittadini e giovani della rivoluzione favorevoli a un cambiamento della politica del governo di transizione . Quello che è successo il 5 e 6 maggio scorsi con le violenze contro la stampa e i ''raid'' della polizia ,ci fanno porgere una serie di domande importanti: Ma la gloriosa rivoluzione del 14 gennaio è stata compiuta per far ritornare la repressione sul popolo che si è rivolto contro la dittatura?
Dove vuole arrivare il governo di transizione con la repressione delle manifestazioni pacifiche?' qualè l'obbiettivo del ministero dell'interno nell'utilizzo di manganelli/bastoni, gas velenosi/ soffocanti e le varie modalità di repressione usate per disperdere i cortei allontanando i cittadini con l'intimidazione?? qual'è il messaggio che vuole inviare il ministero dell'interno con la presa d'assalto della sede
dell  UGTT (unione generale tunisina del lavoro) in piazza Cartagine a Tunisi con la distruzione delle porte e la repressione dei presenti all'interno?'qual'è l'obbiettivo a cui vuole  arrivare il ministero dell'interno con la repressione dei giornalisti?' 
Dove sono le forze dell'ordine quando vengono fatti fermi , si assaltano le abitazioni, si bruciano le sedi e si cambiano programmi delle metrò? dove sono state le forze dell'ordine quando sono state distrutte le sedi educative, con l'intimidazione degli allievi e le classi bruciate?? E volere del ministro dell'interno difendere il proprio ministero e vietare qualsiasi manifestazione nell'Avenue Bourghuiba??
Il'' Syndicat gènèral de l'enseignement secondaire'' condanna ogni forma di repressione e intimidazione e richiede il processo dei responsabili,e avverte che l'obbiettivo della feroce repressione è la creazione di disordini per giusitificare l'utilizzo della repressione come alternativa alla democrazia , motivo della venuta della gloriosa rivoluzione del 14 gennaio. Ogni obbiettivo che andrà contro il bene della rivoluzione sarà combattuta dai figli della rivoluzione della libertà e della dignità,come ogni membro del l'ex regime di cui il governo di transizione fa ancora affidamento,contro cui il popolo lotterà affinchè vengano cacciati...

Che cada la repressione come è caduta la dittatura.
Lunga vita alla rivoluzione della libertà e della dignità,
Gloria ai martiri innocenti.

Dal '' Syndicat Gènèral de l'enseignement Secondaire''
Il segretario generale

Sami Tahri 


Tunisi 8 Maggio 2011