martedì 29 novembre 2011

Il poeta guardiano della democrazia

                                                                     NOSTALGIA 


                         
                                     ''  Ho abbandonato un paese che mai mi ha abbandonato ''
                                             ''Ho lasciato un nido che mi ha sempre protetto''
                                                    '' Ho lasciato casa, e che casa''
                                                     '' Piena d'amore e di calduccio''
                                             ''  Che esce da ogni muro e da ogni stanza ''   


                                                                                                             Ramzi Harrabi                                                                               
                                                                       




Ramzi Harrabi


Poeta , artista , scrittore , cantante , esperto di interculturalità e responsabile IRIE . Non è una lista di mestieri ma bensi quella delle doti di un singolo uomo , Ramzi Harrabi 34 anni abitante da anni a Siracusa ma originario di Sousse ( Tunisia) è stato uno dei  guardiani della democrazia che hanno difeso la credibilità delle elezioni dai potenti sostenitori di Ben Ali in Sicilia  che ne bramavano il fallimento. Ma chi è veramente Ramzi Harrabi, chi si nasconde dietro questo straordinario mosaico di doti. Per capirlo lo abbiamo intervistato.......






1° - Come e quando sei arrivato in Italia ? Come è stato il tuo impatto con l'ambiente siciliano?

Sono arrivato nel 2000, in un paesino di nome Lentini nel siracusano, per raggiungere mio padre che ci viveva da 25 anni, sinceramente non è stato facile, da Sousse a Lentini era stato un cambiato socio-culturale davvero traumatizzante , senti' trasformarmi da Leone a Gallina. NON  E'  FACILE SRADICARSI.


2° -Raccontami  del tuo percorso da autodidatta e come sei riuscito a diventare l'artista che sei ? 



Sinceramente anche in Tunisia ero artisticamente attivo, solo che il mio entourage chiedeva altro,come ogni paese del mediterraneo anche in Tunisia  una buona parte della gioventù aveva obbiettivi superficiali come ballare ,vestirsi alla moda ed essere figo a tutti i costi , anch'io ero cosi  in quanto vivevo  in una società dove dovevo opprimere le miei doti intellettive per fare il '' moderno''.
Comunque  la mia vena artistica era condizionata da due fattori , il mio talento calcistico e l'ambiente sociale  ma nonostante ciò ho lasciato un impronta geniale in Tunisia , sono stato uno dei primi che ha ideato i tatuaggi al Hennè in stile europeo nel lontano 1996 ....Oggi  ogni volta che faccio ritorno  a casa e vedo tutti questi  giovani che fanno tattuaggi all'Henne  per vivere , mi chiedo se  conoscono l'ideatore….. La mia generazione  lo sà .
Ecco caro Rabih , il talento è un dono ed io cercai in un primo momento di nasconderlo ma una volta in Sicilia mi fu utile per distruggere la solitudine e il trauma  ''dello sradicamento dalla mia terra'' e poi a dir la verità ho trovato un Italia che ha fame di interculturalità e con una grande voglia di amare il prossimo.



3°- Come tutti gli artisti tunisini ti sarà stato chiesto di esibirti nell'anniversario del 7 Novembre , giorno del colpo di stato di Ben Ali , Qual'è stato il tuo rapporto con il passato regime? 

( Risata) non mi fu mai chiesto , perché secondo me sapevano già la risposta, sai benissimo che il regime sapeva persino cosa mangiavi a tavola figurati se non sanno come la pensi su certi temi.
Il mio rapporto era pacifico ,nel senso che non ho mai alzato la voce contro questo regime e non ho mai collaborato con esso. Ho convissuto come tanti tunisini con quella realtà senza esserne  figlio o partner …

4°- Raccontaci delle tue emozioni, dei tuoi pensieri , dal 17 Dicembre 2010 al 14 Gennaio 2011 , date importanti della storia tunisina? 

Prima non capivo bene cosa stava succedendo, le notizie che arrivavano parlavano di una rivolta per il pane rimasi sorpreso, rivolta del pane?? In un paese dove il pane non era mai mancato ,dove solo 3 mesi prima era tutto normale ??? ma  poi le cose iniziarono pian piano ad essere  più chiare , era una rivoluzione . Quando Ben Ali   fuggi', senti' un peso che non sapevo di avere togliersi , camminavo e cantavo l’inno nazionale tunisino senza rendermi conto di chi mi stava  attorno . E' straordinario quello che avevano fatto i giovani tunisini , davvero una lezione di vita


5° - Raccontaci come hai fatto  a diventare uno dei guardiani del passaggio democratico tunisino?

Sono stato fortunato e onorato di essere stato selezionato dell'Istanza superiore Indipendente per le elezioni come membro della Istanza regionale IRIE ( Roma)  assegnandomi il compito di gestire le elezioni  in Sicilia , non è stato facile ,era pesante  ma allo stesso tempo bellissimo ed emozionante sapere che stavamo riscrivendo la storia e  fare parte di un cambiamento geopolitico grazie ad un evento spontaneo chiamato “Rivoluzione Tunisina” è stato bello perché non cera dietro nessuna lobbi internazionale e nessun partito infame  , c'era soltanto il popolo.
Caro Rabih, sono onoratissimo di aver offerto la mia professionalità alla mia terra , avrei potuto fare un partito e cavalcare la storia , ma con tutta umiltà ti dico che ho scelto di riscrivere la storia in tutt'altro modo. 



6°- Tue considerazioni sulla futura Tunisia? 

Carissimo, la Futura Tunisia  sarà la patria della democrazia , quella vera però , quella che ancora non esiste quella che tutto il mondo la vuole ma non la trova ,quella democrazia che viene dal basso, sarà un modello alternativo al modello occidentale, ma tutto questo se i tunisini lo vorranno veramente perché purtroppo la Tunisia non è abitata da angeli, ma da uomini.  



   

                                      Ramzi Harrabi , il poeta guardiano della democrazia.