venerdì 17 febbraio 2012

Si ricomincia da Roma..

Dopo ventidue giorni passati a Palermo, la ricerca della delegazione si sposta a Roma dove questa mattina hanno tentato invano di chiedere udienza all'ambasciatore della Tunisia Naser Mistiri.



Ambasciata della Tunisia a Roma
Il primo giorno di permanenza a Roma della delegazione delle famiglie dei scomparsi si è conclusa senza un nulla di fatto, invano questa mattina hanno chiesto udienza all'ambasciatore tunisino, Naser Mistiri, impegnato in dei incontri con alcuni ministri italiani. Inizio di giornata all'insegna del nervosismo e della confusione, dopo che Imed Soltani , portavoce e membro della delegazione ha ricevuto una telefonata da Adel Laied, direttore della ONG tunisina '' Front National De Concorde'', dove quest'ultimo gli comunicava l'annulamento del loro appuntamento con l'ambasciatore Mistiri per via del sit-in organizzato da Rebecca Kraiem. Nonostante le tensioni la delegazione è stata ricevuta da Chokri Ltaief, vice Ambasciatore. Durante l'incontro il vice ambasciatore ha più volte ribadito la buona volonta dell'ambasciata nella vicenda, affermando che il governo italiano ha chiesto più volte al governo tunisino l'invio delle impronte digitali, secondo alcune fonti nella giornata di oggi sono state inviate 17 impronte digitali appartenenti ad alcuni '' desaparecidos'' minorenni. La delegazione è riuscita a strappare un appuntamento con l'ambasciatore per martedi mattina, seguirà una conferenza stampa presso la sede della CGIL e un incontro per mezzogiorno al Viminale. In seguito all'incontro con il vice ambasciatore Chokri Ltaief ,le famiglie sono state intervistate dalla troupe di Rai 3 e presadiretta .Da segnalare anche la presenza di alcuni membri della comunità tunisina residente a Roma. Previsto un Sabato di riposo ed un sorta di sit-in a Piazza San Pietro Domenica mattina, il tutto deciso dalla Rebecca Kraiem dell'associazione G. Verdi


                                              Galleria d'immagini  18-02-2012












domenica 12 febbraio 2012

Fame di verità

Venerdi 10 Febbraio è cominciato lo sciopero della fame della delegazione delle famiglie dei scomparsi...


 Terzo giorno di sciopero della fame per la delegazione delle famiglie dei scomparsi, ormai decimata con tre membri che mancano all'appello. Nella mattinata di ieri un membro delle delegazione, Mahrezia Cherfi Raouefi è stata colta da malore. Dal ministero degli esteri e dell'interno piovono minacce contro Imed Soltani, portavoce della delegazione, reo di aver pesantemente attaccato il governo attuale tramite i video messaggi girati con il sottoscritto. Per questa notte la delegazione è stata divisa, Imed Soltani e Nourredine Mbarki dormiranno nella moschea di Via Celso, mentre Mahrezia Cherfi Raouefi passerà la notte ospite di una tunisina residente a Palermo. Domani la delegazione continuerà lo sciopero di fronte il consolato per poi spostare nei prossimi giorni la protesta a Roma......





                                    GALLERIA D'IMMAGINI 12 FEBBRAIO 2012























lunedì 6 febbraio 2012

La resa dei conti

Incontro tra alcuni membri del nuovo governo in Tunisia e la comunità tunisina della Sicilia.


Faccia a faccia molto intenso tra il segretario di stato all'emigrazione e ai tunisini all'estero, Houcine Jaziri e la comunità tunisina di Palermo, presente anche il console Abd Rahman Ben Mansour e Osama Sghaier, rappresentante dei tunisini in Italia all'assemblea costituente tunisina.  Durante il discorso del segretario di stato non sono mancate le lacrime e le grida delle madri dei dispersi che accusano il neo governo provvisorio di aver posto nel dimenticatoio i vari '' desaparecidos'' del mediterraneo, considerati i veri fautori della rivoluzione tunisina, incontro reso interessante anche dalla  presenza del console Abd Rahman Ben Mansour accusato pesantemente da alcuni membri della comunità e sopratutto  dalla sig.a Rebecca Kraiem per via della collusione con il regime deposto, feroci accuse con tanto di elementi che proverebbero la  collusione del console con il regime di Ben Ali. Alcune delle prove presentate dalla sig.a  Kraiem sono  la copertina di un libro in lingua francese pubblicato alcuni anni fa da Abd Rahman Ben Mansour, ai tempi console di Genova, ed una fotocopia di un rapporto stillato dal console riguardante un giovane tunisino residente in Italia, accusato di terrorismo internazionale solo per aver predicato i precetti dell'islam ad alcuni suoi connazionali. Un incontro risultato utile per la comunità tunisina in Sicilia in quanto sono state presentate tutte le problematiche della comunità, tra cui la cacciata di un funzionario consolare e pezzo grosso del partito di Ben Ali ( 348 ) , l'Rcd ( raggruppamento costituzionale democratico) e l'allontanamento in maniera definitiva dell'Imam della moschea tunisina di Palermo Saleh Dinne Houidi, figura divenuta famosa nel capoluogo siciliano per la sua corruzione.....


L'incontro si è concluso senza risultati per la delegazione delle famiglie dei giovani scomparsi, che Mercoledi 8 Febbraio si recherà a Bari per continuare la propria ricerca nei centri....


Galleria d'immagini Domenica 5 Gennaio 2012





Il sottosegretario dello stato all'emigrazione Houcine Jaziri

Il Console Abd Rahman Ben Mansour

Osama Sghaier, membro dell'assemblea costituente tunisina


Rebecca Kraiem



Lettera al segretario di stato per l'emmigrazione, Houcine Jaziri
Lettera al capo del governo , Hamadi Jebali
Lettera al presidente della repubblica, Moncef Marzouki
Lettera al capo dell'assemblea costituente, Moustafa Ben Jaafar
Lettere consegnate