giovedì 5 gennaio 2012

Alta tensione.

Ennesimo tentativo d'immolazione al fuoco a Tunisi ad un anno esatto dalla morte di Mohamed Bouazizi, venditore ambulante immolatosi al fuoco il 17 Dicembre 2010 e deceduto il 4 Gennaio 2011.

Avenue Paris ( Tunisi)
Ad un anno esatto dalla rivoluzione la Tunisia assiste ad un altro tentativo d'immolazione al fuoco da parte di un cittadino disperato, l'episodio è avvenuto in pieno centro nell'avenue Paris. L'uomo, una volta versatosi il liquido infiammabile nel corpo ha tentato d'immolarsi ma senza successo in quanto è stato tempestivamente bloccato da passanti e negozianti della zona. L'uomo una volta bloccato ha dichiarato di essere disperato e di essere un padre di tre figli senza lavoro. La Tunisia sta attraversando uno profonda crisi economica, la disoccupazione crescente,l'innalzamento del prezzo dei beni di prima necessità e i continui scioperi delle fabbriche stanno ritrasformando il paese in una pentola a pressione pronta ad esplodere nonostante la storica e pacifica ascesa al potere di Moncef Marzouki, presidente eletto liberamente dal popolo nelle prime elezioni libere, che una volta al potere ha ordinato di metter all'asta i beni immobili dell'ex famiglia presidenziale . Nel frattempo il governo ha firmato l'ennesimo decreto per il prolungamento dello stato d'emergenza nel paese dopo i recenti fatti di Ras Jedir, dove gruppi armati provenienti dalla Libia hanno ferito e sequestrato funzionari della polizia di frontiera, un firma che non aiuta  l'affluenza di turisti nel paese, in netto calo dopo gli avvenimenti di un anno fa . Una situazione pericolosa secondo il leader del  '' Movimento della seconda repubblica'' Tarak Mekki, in quanto il paese è sempre più sull'orlo del precipizio e che solo un miracolo potrebbe salvare il paese dall'irreparabile, dichiarando che l'unica soluzione al problema è una seconda rivoluzione contro il nuovo governo al potere.



La rivoluzione non è ancora finita....