venerdì 25 marzo 2016

Il fascismo genera fascismo


Non saprò mai cosa provava un ebreo nell'Italia fascista. Di certo le sue paure non saranno diverse dalle mie quando nascondo la mia appartenenza etnica agli occhi di un europeo,o peggio ancora,di un italiano. Tutto comincia quando mi viene fatta la fatidica domanda : Dove sono nati i tuoi genitori ? E se un tempo andavo fiero delle mie radici magrebine,adesso che sono circondato da menti e coscienze disinformate,cerco di nascondere qualsiasi traccia di questa eredità culturale dei miei antenati. Ma i miei occhi,i miei tratti somatici,e sopratutto questa mia predisposizione alla spiritualità ereditata molto probabilmente da qualche antenato nordafricano,gettano continuamente sospetti su di me. A poche giorni dall'arresto del terrorista Salah a Malenbeck e dagli attentati dei fratelli Bakraoui all'aeroporto di Bruxelles (ultimamente i carnefici sono sempre fratelli ; i fratelli Camaev a Boston e i fratelli Kouachi a Parigi ) i riflettori si riaccendono su questi figli senza identità. Su queste facce arabe e africane munite di passaporto europeo. Personalmente non mi ha mai sorpreso la radicalizzazione di questa gioventù '' ne carne e ne pesce '', perché in questa Europa intimorita,disinformata,incattivita e fascistizzata,non c'è mai stato spazio per chi condivide il patrimonio genetico dei nemici dell'Europa bianca e cristiana (o laica).
Noi Euro - africani di fede musulmana siamo figli di tutti ma allo stesso tempo figli di nessuno. E quando ci ritroviamo con tutte le porte chiuse. Prima o poi ci stuferemo di bussare. Ci siederemo, e attenderemo che le porte del radicalismo religioso si apriranno per consegnarci una cintura esplosiva e l'indirizzo del prossimo obbiettivo da colpire.

1 commento:

  1. comprendo bene la tua frustrazione e mi verrebbe da dire sì è vero le principali vittime di questa guerra siete voi musulmani ma in realtà lo siamo tutti,tutti vittime delle stesse paure,delle medesime angosce.Noi occidentali abbiamo parecchio da farci perdonare se mai perdono ci potrà essere viste le millenarie sofferenze che vi abbiamo imposto ma di chi la colpa? Forse il tuo nemico è anche il nostro lo stesso nemico che ci fa odiare il vicino di casa per poterci dominare più facilmente.Ho usato la parola guerra e non a vanvera,la guerra l'han sempre fatta i poveracci e questa anche se non dichiarata o forse proprio per questo è ancor più subdola e orrenda perchè qui il campo di battaglia non è una trincea,non è una città ma è dentro noi stessi

    saluti,Beppino

    stammi bene

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