mercoledì 12 ottobre 2016

قاوم بصورة - Resisti con la foto

L'amministrazione facebook si è definitivamente politicizzata,a quanto pare a favore di Israele. Da qualche mese parecchi account e pagine legate a Hezbollah,il movimento di resistenza libanese, sono scomparsi dai motori di ricerca. Parecchi amici denunciano la cancellazione dei propri account personal in seguito alla pubblicazione,o alla semplice condivisione di post e fotografie ritraenti Hassan Nasrallah,il leader del movimento di resistenza libanese,considerato un eroe da parte di chi sostiene la lotta contro l'entità sionista e un terrorista da Israele,Arabia Saudita e Stati Uniti.
Qualche mese fa,'' Tansikya'' un gruppo di giornalisti e professionisti libanesi che supportano la causa di Hezbollah e di tutti i movimenti che si oppongono a Israele,Stati Uniti,Arabia Saudita e Isis, avevano avviato una campagna di protesta virtuale invitando tutti quei utenti che simpatizzano per Hezbollah e la causa palestinese a condividere fotografie di Hassan Nasrallah accompagnate dall'Hastag '' #قاوم_بصورة(tradotto letteralmente : resisti con la foto).
La reazione del social network di Zuckenberg non si era fatta attendere,parecchi account che avevano aderito alla campagna di protesta sono stati bloccati,tra cui le pagine ufficiali del movimento di resistenza. Non so ancora quanti utenti sono stati bloccati,ma considerata la popolarità che sta acquisendo Hezbollah nel mondo arabo,è molto probabile che migliaia di persone ancora oggi non riescono ad accedere ai propri account personali.
#قاوم_بصورة

sabato 8 ottobre 2016

Report sull'attendibilità delle foto ''Caesar''



In Siria è in atto una vera e propria guerra mediatica senza esclusioni di colpi. Personalmente trovo davvero molta difficoltà nel tenermi aggiornato circa la situazione politica nazionale e mondiale. Da ben sei anni ho spento il televisore,ho boicottato buona  parte dei principali giornali nazionali e occidentali ( per non parlare delle emittenti satellitari arabe come '' Al Jazeera'' ) e spulcio le mie informazioni in giornali e siti in lingua araba,francese e inglese poco conosciuti,è questo per cercare di non cadere nella ragnatela della disinformazione e della propaganda,che adesso più che mai,sono riuscite a destabilizzare intere nazioni. 

Nel mio blog  ho messo a disposizione un report circa l'attendibilità delle fotografie di ''Caesar'' che ritraggono i cadaveri tumefatti di presunti oppositori politici arrestati e torturati dalla polizia militare del regime di Assad.

Esattamente qualche giorno fa, nella sala spazio D del Maxxi , a Roma, è stata organizzata una mostra dal titolo : '' Nome in codice Caesar - detenuti siriani vittime di torture ''.  
Caesar '', è  il nome in codice di un ex fotografo della polizia militare siriana,che secondo la sua stessa testimonianza,fu incaricato di fotografare i cadaveri dopo la loro esecuzione. 

La guerra in Siria continua da ben cinque anni,e secondo le statistiche Onu , i morti del conflitto sono più di 250.000 morti (quasi l'11,5% della popolazione). 

Il report è stato stillato dalle redazioni Sibaliria e Antidiplomatico. 


Buona lettura



mercoledì 5 ottobre 2016

Le linee sottili dell'Islam

Il 25 e il 27 agosto scorsi, A Grozny,in Cecenia,oltre duecento tra giurisperiti,studiosi e imam del mondo musulmano sunnita avevano deciso di espellere il pensiero wahabita dalla giurisprudenza sunnita. Tanto di cappello a questa presa di posizione,dopo anni di silenzio di fronte ai devastanti effetti collaterali di questa ideologia del terrore nata nel XVIII in Arabia Saudita con la benedizione dei coloni britannici. Adesso bisogna fare un altro passo ancor più faticoso : risvegliare la coscienze cloroformido che hanno confuso i precetti dell'islam sunnita con i deliri del wahabismo, e fargli finalmente notare che la differenze dottrinali tra loro e i loro correligionari sciiti sono molto sottili. Vorrei cominciare dal primo punto fondamentale : entrambi credono ad un solo Dio e ad un solo Corano rivelato allo stesso profeta : Muhammad (saas) 
(Maometto)

Una di queste sottili linee dottrinali sta nel fatto che gli sciiti hanno ereditato il sapere di Maometto e la sua linea interpretativa del corano,composta da pratiche e detti vari (la famosa '' sunna '' la seconda fonte giuridica dopo il Corano) attraverso la sua discendenza ( i famosi dodici imam infallibili ). Seguono un unica scuola giuridica fondata dall'Imam Ja'afar Sadiq, pronipote del profeta e sesto dei dodici imam infallibili. 

I dodici imam infallibili sono : 

1 ʿ-Alī ibn Abī Ṭālib (m. 661)  

2 - Ḥasan ibn ʿAlī ibn Abī Ṭālib (m. 669)

3 - al-Ḥusayn ibn ʿAlī ibn Abī Ṭālib (m. 680)

4 - Alī ibn al-Ḥusayn, detto Zayn al-ʿĀbidīn, (Ornamento dei devoti )(m. 712)

5 -  Muḥammad ibn ʿAlī, detto al-Bāqir (m. 731)

6 - Jaʿfar ibn Muḥammad (m. 765) ( detto Ja'afar Sadiq)

7 - Ismāīl ibn Jaʿfar

7- Mūsā ibn Jaʿfar, detto al-Kāẓim (m. 799)

8  ʿAlī ibn Mūsà, detto al-Riḍā (m. 818)

9 - Muḥammad ibn ʿAlī, detto al-Ṭaqī o al-Jawād (m. 835)

10 ʿAlī ibn Muḥammad, detto al-Naqī‘ o al-Hādī (m. 868)

11 - al-Ḥasan ibn ʿAlī, detto al-ʿAskarī (m. 874)

12 - Muḥammad ibn al-Ḥasan, detto al-Mahdī ("occultatosi" nell'874)




 N.B il termine'' Ibn '' significa '' figlio di''


Quindi credono che la loro interpretazione dell'Islam e del Corano siano quelli autentici predicati e applicati dal profeta 1400 anni fa,e questo per via della rigida catena di trasmissione del sapere che parte da Maometto,per poi passare da Ali,Fatima ( la figlia ) e i loro figli, Hassan e Hussein,per poi protrarsi attraverso i loro discendenti,che nel corso dei secoli si sono tramandati il sapere da padre a figlio. I musulmani sciiti credono che sia Dio,attraverso il Corano,che il profeta,attraverso i suoi detti,abbiano legittimato Ali Ibn Talib,suo cugino e marito di Fatima ad essere la guida politica e spirituale della comunità islamica dopo la morte di Muhamad (saas).

I sunniti invece credono che chiunque abbia conosciuto il profeta o suoi compagni più fedeli sono degni alla guida politica e spirituale della comunità islamica (la Umma) e alla trasmissione del sapere di Maometto e della sua linea interpretativa del Corano. Ragion per cui la giurisprudenza dell'islam sunnita,applicata dal 90 % dei musulmani nel mondo,è regolata da ben quattro scuole giuridiche  (scuola hanafita - scuola malikita- scuola shafiita - scuola hanbalita) fondate da quattro imam apparsi 150 anni dopo la sua morte e le varie guerre civili scoppiata tra gli stessi compagni del profeta.

Gli imam fondatori delle scuole giuridiche sunnite sono :


L'Imam Abu Hanifa al N'uman ibn Thabit ( nato nel 699 - morto nel 767 DC)

L'imam Malik ibn Anas (nato nel 711 - morto nel 795 DC )

L'imam Shafii ( nato il 767 — morto 820 DC )

L'imam Ahmed Hanbali. ( morto il 855 DC )

Maometto mori' l'8 giugno 632 dopo Cristo.

I dotti dei due rami principali dell'Islam sono d'accordo sul fatto che uno dei fondatori di delle sopracitate scuole sunnite, L'imam Abu Hanifa (fondatore della scuola hanafita) fu contemporaneo e allievo del fondatore dell'unica scuola giuridica dei musulmani sciiti : L'imam Ja'afar Sadiq,il pronipote di Maometto.E che in seguito tramandò il suo sapere al suo allievo,l'Imam Malik Ibn Anas,che fondò a sua volta un altra scuola giuridica ( la scuola malikita)

Un altra differenza,dettata più dall'ignoranza che da motivi ideologici,è riscontrabile nella posizione verso i nemici e i carnefici della discendenza del profeta,come i califfi Omayadi e Abbassidi,che nel corso dei secoli tentarono di cancellare dalla faccia della terra qualsiasi traccia della discendenza del profeta. Gli sciiti maledicono tali califfi,colpevoli di aver tentato di far scomparire '' l'islam autentico '' per motivi prettamente politici,mentre i sunniti contemporanei invece non hanno assunto alcuna posizione verso di loro

martedì 4 ottobre 2016

Lo strano caso dell'arabo contemporaneo ...

Ultimamente nelle conversazioni con amici arabi ho tristemente notato che i crimini di Israele e la questione palestinese sono completamente scomparsi. Le masse arabe hanno dimenticato la questione che per anni aveva legato i loro destini come un forte collante,e pare che l'entità sionista sia finalmente riuscita a non far più parlare di se,e far apparire i suoi nemici,e cioè '' l'asse del male'' (Iran,Hezbollah e Siria) come i nemici di tutti. Quando vi ritroverete al cospetto di amici arabi, possibilmente magrebini,fate un esperimento sociale. Prendete l'argomento Palestina e ripetete lo slogan coniato durante la rivoluzione islamica in Iran, '' El Mawt li Israil '' ( Morte a Israele ) e attendete le prime reazioni allergiche. Verrete subito tacciati di terrorismo e di essere vicini al regime degli ayatollah.
Citate '' Yawm el Quds '' ( la Giornata di Gerusalemme ) evento in cui tutte le masse musulmane concentrate nel triangolo controllato dall'''Asse del male '' denunciano con forza i crimini del sionismo nel mondo e rivendicano la liberazione della Moschea di Gerusalemme ( Al Quds). Tenete bene in mente che la radice di questa loro bizzarra reazione è la paura verso un immaginaria '' persianizzazione '' delle loro società ( non lo dico io,ma un recente sondaggio di Al Jazeera dove gli arabi hanno accusato la repubblica islamica dell'Iran di essere all'origine di tutte le instabilità politiche e sociali del Medioriente)
La '' sionizzazione '' del mondo arabo è quasi completata e,tra non molto i cittadini arabi cominceranno a vedere in Israele uno scoglio dietro cui riparasi in vista di una possibile avanzata iraniana contro le loro società.
Chissà come siamo arrivati a questo punto....